giovedì 6 agosto 2009

L'old style di Pardaugava


Riga e' un cantiere aperto. Sulle rive della Daugava stanno costruendo la nuova Biblioteca Nazionale, ed io da fiorentino se mi avessero chiesto un parere, qualche dubbio glielo avrei espresso: sistemare la madre di tutte le biblioteche lettoni proprio accanto al fiume non mi sembra un'idea geniale.
E proprio nel cuore del centro di Riga c'e' una grande piazza spianata, dove prima sorgeva una sede dell'Universita'. In compenso i giardini e ogni spazio di verde in centro e' curato come sempre. Fra Riga vecchia e il quartiere delle ambasciate si aggirano decine di poliziotti e guardie municipali, in discreta e attenta perlustrazione.
Solo Pardaugava, la parte di Riga al di la' del fiume, appare sempre la stessa, immutabile. E' un po' come calarsi dal vivo dentro il blog di Arnis Balcus, che e' meravigliosamente pieno di queste istantanee da un passato che non e' ancora del tutto tramontato.
I palazzi d'era sovietica che sembrano sgretolarsi, e invece da anni stanno ancora in piedi. Le insegne dei negozi, in quei caratteri squadrati, in stile realista anni settanta. I boschi, le macchie di verde che si insinuano fra le ragnatele di strade, gli orti che fanno capolino fra gli steccati divelti, le vecchie case di quella che un secolo fa era piena campagna, con i tetti spioventi e le pareti di tronchi di quercia. Alle finestre tende consunte e immancabili vasi di fiori.
Sembra di calarsi in un epoca senza tempo e con storie infinite da raccontare dietro un bicchiere di vodka .

La foto e' tratta dal blog di Arnis Balcus

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