In uno dei tanti orti delle case di Pardaugava, il quartiere sulla sponda occidentale di Riga, gli ometti stavano giocando sulla tipica buca piena di sabbia che in Lettonia ogni proprietario di casa con giardino tiene per far giocare i bambini. Eravamo in visita da certi zii. Sulla strada che portava lì c'era perfino capitato di vedere una babushka portare al guinzaglio due capre a pascolare ai margini della via, per poi farle attraversare la strada ad un incrocio col semaforo. Anche questa è Pardaugava, sei a Riga ma in un attimo ti sembra di essere precipitato in un villaggio di campagna della Russia tolstojana.
Prima di finire nella buca di sabbia del giardino degli zii, a giocare con le formine e a scavare tunnel, gli ometti avevano passato in rassegna tutto l'orto. Un vecchio pastore tedesco, un po' spelacchiato, li aveva annusati a dovere, ritenendoli infine innocui.
Da sempre per Fabio, fin dai suoi primi mesi nella casa della nonna, l'oggetto dei desideri nell'orto è l'annaffiatoio. Così è stato anche questa volta. Poi è venuta l'ora di assaggiare i frutti dell'orto, e così i due ometti si sono messi a girellare fra i meli, raccogliendo qua e là i frutti caduti, per poi passare ai rovi di ribes rosso e nero, all'uvaspina e infine ai lamponi.
Sembra che quasi risponda ad un richiamo ancestrale la voglia dei miei figli di tuffarsi in tutto ciò che abbia un sapore di giardino, di piante e di terra, di frutti da cogliere, di acqua da versare, di mani da impastare con l'erba e le zolle, di cetrioli succosi da mordere. Poi osservo mia moglie, il modo in cui guarda i suoi figli mentre giocano nell'orto, e so da dove viene questo richiamo. Per chi ci è nato e cresciuto, negli orti di Pardaugava, in queste campagne forti e di terre scure, di betulle e aceri, è un sapore che non si dimentica e si tramanda.

2 commenti:
Ma tua moglie ha letto questo post e poi ti ha dato un bacio, sì o no? ;)
Non so se lo ha letto. Un bacio, lo escluderei proprio... :-)
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