Due settimane dentro lo Jugendstil e i giardini di Riga, le foreste e i laghi di Valka, le infinite pianure di Zemgale, gli scoiattoli che giocano sui rami delle betulle nei boschi di fronte alle case di Baldone.
E poi il salmone cotto sulla piastra a Lido, i pankukas con la marmellata di mirtilli della nonna lèttone, il pane nero e denso addolcito dal burro.
Un cielo altissimo che cambia colore ad ogni soffio di vento, i legni scuri delle case, e i verdi, tutti i verdi immaginabili.
Si, insomma, da domani scriverò di tutto questo.

2 commenti:
Perchè ogni volta che ti leggo, ho la sensazione d'esser finita in un romanzo? Aspetto domani...
Buone vacanze
Grazie Barbara! :-)
Sai, quando vado in Lettonia sembra anche a me di finir dentro un romanzo. Le betulle, i samovar, le saune di legno profumato, gli ubriachi per le strade, le babushke che vendono cipolle agli angoli del mercato. Cammino in punta di piedi, temendo ogni volta di spezzare l'incantesimo..
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