Io non c'ero, ma avrei voluto tanto assistere. Lui che entra in questo luogo strano e mai visto prima, altri bambini, il rumore, Ornella (che tante volte a suo tempo ha consolato le lacrime di Fabio) che lo prende per mano e lo porta nella stanza dei giochi. Il suo sguardo, le incertezze, la voglia di scoprire, di capire, i primi timidi approcci con i giochi e i piccoli compagni. E poi la scelta dell'armadietto, con l'animalino come simbolo. Abbiamo optato per il coniglietto.
L'ometto piccolo che ripercorre i passi dell'ometto grande. E noi con gli occhi sgranati e la bocca aperta, a vederli crescere così.

4 commenti:
Sorrido. Che voglia che ho di un piccolo...
E io che a volte vorrei fossero già grandi (ma solo a volte...) :-)
Domenica scorsa è stato il compleanno del mio nipotino acquisito: 5 anni, Spiderman dappertutto ed altre nove pesti che urlavano da una stanza all’altra. Siamo usciti dall’appartamento con un gran mal di testa e mio marito che continuava a ripetere:«No bimbi!! Nononoo! Noi no bimbi!» Poi, però, leggo i tuoi post e quasi quasi…
Oddio che responsabilità, Barbara! :-)
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