domenica 27 novembre 2011

Gustavo chi?

La si può pensare come si vuole, ma per me Gustavo è una delle cose più interessanti e fascinose nate nella musica lettone degli ultimi anni, specie quando si cimenta in produzioni di altri.

Per dire, un po' di tempo fa lo vedo scendere dalle scale mobili in un centro commerciale a Riga. E allora dico alle persone (tutte lettoni) con cui ero, "ehi quello era Gustavo!". "Ah, si?!" Mi fanno loro...
Ecco, insomma voi pensatela come volete, ma per me.... Citu variantu nav...

Ma pensa te...

Hanno fatto un'intervista a Bartleboom...
Grazie a Selene.


domenica 20 novembre 2011

Almeno un cuore ardente..

Una stella bianca da sola,
per la notte intera!
Una sola viva parola,
che riecheggi in un'eco lontana!
Che sia pure tutto perso, tutto si inabissi,
che sia depredato tutto il resto.
Ah, almeno un unico cuore ardente
che ancora creda nel futuro!
Aspazija (trad. Paolo Pantaleo)

Vienu pašu
Vienu pašu baltu zvaigzni,
Visai naktij būtu gan!
Vienu pašu dzīvu vārdu,
Kas kā tāla atbalss skan!

Lai viss zudis, lai viss grimis,
Lai vēl atņemts tiek viss cits!
-Ak, tik vienu karstu sirdi,
Kura nākotnei vēl tic!





Omaggio a blueaspazija...

venerdì 18 novembre 2011

La festa di indipendenza della Lettonia

Oggi in Lettonia si festeggia il 93° anniversario della proclamazione di indipendenza, il 18 novembre 1918.
Qui sotto un cartone animato che rimette insieme la storia di questo pezzo di terra baltica, dal 1200 quando l'arcivescovo Alberto venne a convertire i pagani che abitavano quelle terre fino ai giorni nostri.


martedì 15 novembre 2011

domenica 13 novembre 2011

Il precipitare degli eventi


Intanto nell'altro paese che amiamo, è scesa la prima neve della stagione...

giovedì 10 novembre 2011

Santità, le presento Gigi Vesigna...

Gramellini sulla stampa ha scritto il pezzo definitivo su B.
Poi mettiamoci una pietra sopra.

B. si era trascinato al seguito un esercito di milanisti, giornalisti e inserzionisti - il Gruppo, come lo chiamava lui - e li presentò al Papa uno alla volta, alla sua maniera: «Questo è Ruud Gullit, Santità. Già 12 gol quest’anno, di cui tre in Coppa dei Campioni». Wojtyla abbozzò un sorriso di cortesia. «E questo è Gigi Vesigna, direttore di Sorrisi e Canzoni: un milione di copie, molte più di Panorama!». Il Papa si illuminò: «Panorama! Io leggo sempre Panorama!». B ci rimase così male che forse in quel momento decise di comprare la Mondadori.

mercoledì 9 novembre 2011

Sail on silver girl, sail on by....

Dopo così tanto tempo...



My beard is slightly fluorescent


Mi sono iscritto da qualche giorno a Twitter (@paolo_pantaleo). Che mi piace di gran lunga più di FB.
Ci scrivo più che altro in lettone (scusa Elena...), perché quei pochi che mi seguono lì, son quasi tutti lettoni...
Ma la grande sorpresa, fra quelli che invece seguo io, è l'allenatore della Dinamo Riga. Si chiama Pekka Rautakallio, è un finlandese che da un paio di mesi è arrivato a Riga per allenare la squadra di hockey più importante della Lettonia.
I suoi tweet sono esilaranti:
- My beard is slightly fluorescent
- Sprukts (un suo giocatore) is comin with me to Suomi for a couple of days. He'll repair my wine cellar floor.
- Bunga-bunga is not only what you think. Its also when The Gas Man knocks on my office door..
- Axidentally I cooked 4 eggs instead of the usual 3 this morning. This is a good sign.
- In one antiques shop in Old Riga I found a vintage photo of Mr.Gagarin. I'll hang it up in our locker room, as a reminder to some people..
- Hey you seriously elected doctor as president?! Woooow! That's fun, I'm lovin it, Latvia rocks! Its great u got such cool sense of humor!

Fino a quella di stamani: "Had a nice relaxing morning coffee talk with my beard. The beard says it prefers Riga, its nicer than Suomi. So we'll be back soon."
 

martedì 8 novembre 2011

Sana competizione

Mani sauc Daniele un man ir trīs gadi.
Siccome quello grande sta imparando a leggere, quello piccolo, per non essere da meno e prendersi la sua dose di complimenti, ha deciso di cominciare a parlare lettone.

martedì 1 novembre 2011

Troppo medio...

L'ometto piccolo odia sentirsi dire che è piccolo. E l'ometto grande da parte sua cerca di evitare in ogni modo di urtare la suscettibilità del piccolo, pena urla e botte che il grande riceve con ghandiana rassegnazione.
Così ora quello grande ha imparato. Mai urtare la suscettibilità del piccolo, specie dicendogli che è piccolo.
Stamani quello piccolo voleva da bere. E quello grande si è offerto di aiutarlo.
"Dani, ti verso io da bere nel bicchiere".
"No, faccio da solo!"
"Ma non ce la fai, è troppo grande la caraffa".
"Ma si che ce la faccio!!!"
"No, non ce la puoi fare! Tu sei troppo p..., troppo... medio!"