Gridava così l'ometto piccolo, mentre io e sua madre cercavamo di tenere fermo l'ometto grande per mettergli un collirio nell'occhio infiammato.
La scena era questa: lei lo teneva fermo sul letto, io cercavo di mettergli la medicina cercando di aprirgli l'occhio che lui serrava stretto mentre berciava che non voleva.
E l'ometto piccolo, lì accanto a noi, che ci ringhiava contro, esclamando: "Fermi, lui è mio fratello! Lui è mio fratello!"
6 commenti:
noi fratelli minori abbiamo sempre una marcia in più!
;-)
Bellissimo. Mi ricorda una volta che mia sorella piccola si era fatta male con un chiodo dai nonni. Io la nascosi per evitare che la portassero al pronto soccorso per i punti.
Fra quei due scattano dei meccanismi difensivi sorprendenti.. Salvo poi che fra di loro se le danno di santa ragione, ma guai se il pericolo arriva dall'esterno...
ah, e io che credevo fosse il ritornello di: "Questo è l'occhio bello..."
"E questo è suo fratello"
(questa è la chiesina e questo il campanello: driiiiiin!)
Buon Natale, Bart.
(Sai che in marzo la compagnia delle poete sarà a Firenze? Senza di me, purtroppo)
Buon natale a te, Jacqueline!!!
Ma che ingiustizia scusa, viene a Firenze la Compagnia e tu no!
Dimmelo a me! Questi invitano per una performance il sabato, il venerdì si prova e io... lavoro!
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